Asilo Girotondo

Fabrizio Marotta Architetto

Riqualificazione con criteri di bioedilizia dell'asilo nido "Girotondo" di Terni

Concorso di idee - In co-progettazione con il geom. Edoardo Bellazecca

 

Arrivando alla scuola per il primo sopralluogo, la sensazione è stata quella di trovarsi di fronte ad una buona architettura, ma mortificata nel suo posizionamento in quanto posta su di un terreno ribassato rispetto alla quota della sede stradale e schiacciata da due edifici a torre di dieci piani e da un altro edificio sul retro di quattro piani fuori terra.

Si è immediatamente pensato di riequilibrare volumetricamente le proporzioni tra gli edifici inserendo un elemento verticale che potesse anche richiamare la tradizione industriale appartenente al recente passato della città di Terni e presente nella memoria collettiva di ognuno di noi. Uno degli elementi principali richiesti dal bando del concorso era la copertura del patio interno mediante la realizzazione di una struttura indipendente e giuntata sismicamente dal fabbricato esistente, per un aumento della superficie utilizzabile di circa 40mq

La scelta dell’inserimento di una forma geometrica pura, nel rispetto delle geometrie preesistenti, ci è sembrata naturale; allo stesso tempo abbiamo pensato di utilizzare questo elemento in modo funzionale al contenimento del fabbisogno energetico della struttura.

Queste considerazioni ci hanno portato a pensare che l’utilizzo di una Torre del Vento poteva essere la scelta opportuna in quanto oltre a soddisfare l’esigenza architettonica era in linea con la richiesta di Riqualificazione Energetica dell’edificio con i criteri di bioedilizia richiesta dalla Committenza.

Raffrescare passivamente l’edificio riducendo il fabbisogno di climatizzazione avrebbe certo contribuito a ridurre notevolmente il fabbisogno energetico: da qui siamo partiti.

 

L’INTERVENTO: LE SCELTE PROGETTUALI

 

Il filo conduttore del progetto di risanamento energetico è stato l’utilizzo di fonti energetiche completamente rinnovabili, unitamente all’impiego di materiali naturali.

Si è scelto di utilizzare la torre del vento per l’abbattimento dell’energia utilizzata per il raffrescamento: attraverso la realizzazione di due canali di ventilazione posti all’interno del cappotto perimetrale dell’edificio, verrà immessa aria fresca proveniente dalla parete Nord della torre ed espulsa l’aria calda attraverso la parete Sud.

L’utilizzo di materiali isolanti multiriflettenti innovativi posto tra due camere d’aria ci ha inoltre consentito di creare una struttura leggera con una trasmittanza complessiva bassissima, pari a 0.13 W/mqK.

Il tetto giardino, il cappotto realizzato su tutte la tamponature perimetrali dell’edificio e l’utilizzo di vetrate particolarmente performanti, ci hanno consentito di ridurre la potenza impiegata nella centrale termica da 162 KW prodotti con generatore a fiamma aperta con l’utilizzo di combustibili fossili, a 34 KW coprodotti da pompe di calore coadiuvate dall’impianto fotovoltaico e da sonde geotermiche.

Il sistema a cappotto utilizzato ci ha consentito di realizzare un isolamento continuo anche in corrispondenza degli elementi strutturali, con conseguente correzione dei ponti termici. In questo modo la struttura viene posta in “quiete termica”, riducendo le tensioni derivanti dagli sbalzi termici che si avrebbero senza protezione. Attraverso l’esecuzione di un isolamento dall’esterno è possibile sfruttare in modo efficace l’inerzia termica della muratura, ottenendo un miglior controllo delle temperature interne con conseguenti vantaggi in termini di confort abitativo.

Un’ulteriore riduzione del fabbisogno energetico da raffrescamento, unitamente al miglioramento del confort abitativo interno, lo abbiamo ottenuto con l’inserimento di un sistema frangisole sulle vetrate a Sud protette dall’irraggiamento diretto nella fascia oraria dalle 11.30 alle 14.30 del periodo da maggio fino ad agosto.

Le scelte progettuali applicate portano l’edificio dalla originaria classe energetica G alla classe B.

 

IL SISTEMA DI RISCALDAMENTO

Il sistema di riscaldamento è basato sull’utilizzo di n. 2 pompe di calore ad uso termico da 9.07 KW ciascuna, poste a cascata, ed una ulteriore pompa di calore abbinata a un serbatoio di accumulo di 300 litri per la produzione di acqua calda sanitaria, unitamente a n. 3 sonde geotermiche verticali con uno sviluppo di 90m di profondità e della potenza di 16 KW, per un totale complessivo di 35,14 KW disponibili. Tale sistema è integrato ad un impianto fotovoltaico da 4.14 Kw complessivi posti sulle facciate Sud, Est ed Ovest della Torre del Vento, che ridurrà ulteriormente il fabbisogno energetico delle pompe di calore.

Il sistema di generazione a pompa di calore ha annullato il carico di incendio nella centrale termica, riducendo notevolmente i rischi congeniti a qualsiasi sistema a combustione e riducendo notevolmente, inoltre, i programmi di manutenzione connessi.

Tale sistema di co-generazione termica progettato, sarà ottimizzato integrandolo ad un impianto di propagazione del calore a pannelli radianti annegati nel massetto isolato termicamente con Actis (isolante sottile multi riflettente) verso il solaio .

I pannelli radianti propagano il calore per irraggiamento e, come noto, sono il migliore mezzo di propagazione del calore in quanto oltre a non generare moti convettivi dell’aria che alzano le polveri presenti nell’ambiente, offrono una diffusione omogenea del calore all’interno dell’ambiente nella fascia di altezza realmente utilizzata, unitamente alla diminuzione del fabbisogno calorico, in quanto operano con una temperatura di esercizio dell’acqua a circa 35/42 °C contro mediamente i 70/80 C° di un sistema a radiatori.

 

RIORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI

Relativamente alla funzionalità dei percorsi, si è pensato di inserire un’area di parcheggio di servizio interna realizzando un nuovo ingresso carrabile in luogo dell’esistente pedonale su via G. Rossini. Tale area di parcheggio verrà realizzata con un sistema “salva verde” a griglie in polietilene rigenerato ad alta permeabilità (95%) che consentirà nel breve periodo la nuova formazione di un prato stabile. Detta area potrà essere utilizzata per carico e scarico merci (approvvigionamento alimentare, prodotti per la pulizia, ecc.), servizi di manutenzione, giardinaggio ed eventuale ingresso di mezzi di soccorso.

Si è inoltre pensato di spostare l’ingresso pedonale poco più avanti rispetto all’esistente e di aprire un nuovo accesso all’edificio sul lato Ovest, consentendo un ingresso diretto all’asilo ed eliminando un lunghissimo e fastidioso “girotondo”.

 

FINITURE

Per le tinteggiature interne si è scelto l’utilizzo di tinte a base di resine vegetali che annullano l’accumulo di cariche elettrostatiche e garantiscono un’ottima traspirabilità della parete e l’annullamento di polveri nocive. La scelta dei colori da utilizzare nei vari ambienti verrà effettuata secondo la pedagogia di Rudolf Steiner, in funzione della destinazione d'uso dei singoli ambienti, con il fondamentale apporto degli operatori didattici.

La pavimentazione prevista, in linoleum naturale, di colore a scelta, prodotto dalla Tarkett nei vicini stabilimenti di Narni, contribuirà a rendere più piacevoli le attività didattiche.

 

COPERTURE

Il rivestimento esterno della Torre del Vento è costituito da lastre in lamiera di rame graffato. Tale scelta annulla di fatto la manutenzione futura su tali superfici sommando il vantaggio di un materiale totalmente riciclabile. La scelta cromatica si è diretta sul contrasto dato da due diverse lavorazioni della lamiera, la finitura “patina” che consente la visione del rame preinvecchiato dal caratteristico colore verde e l’uso del rame non trattato che consentirà la lettura del tempo che scorre attraverso la progressiva ossidazione.

Il progetto prevede che più del 60% delle superfici di copertura è destinato a giardino pensile con i notevoli vantaggi esposti nella nota a fianco.

 

 

 

 

Le acciaierie di terni in una foto storica

Un riferimento storico-architettonico:

I Bagdir (torri del vento)

 

Sono strutture tradizionali usate per il raffrescamento passivo degli edifici. L'aria del vento "catturata" dalla torre viene incanalata con flusso discendente, raffrescata e reimmessa negli ambienti sottostanti che vengono raffrescati per convezione ed irraggiamento.

 

Una scultura locale: l'obelisco la "Lancia di luce" di A.Pomodoro,1985

Dimensionamento del Frangisole

Sezione del pavimento radiante

Sezione della copertura a verde pensile estensivo

su un vespaio areato